150 anni dall’unità d’Italia: cosa c’è da festeggiare? verità nascoste

 

 

 

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Cosa c’è da festeggiare dell’unità d’Italia?? Se non sappiamo chi eravamo non possiamo capire chi siamo. A 150 anni dell’unità d’Italia ancora siamo beffeggiati da commemorazioni idealistiche che mascherano una orribile realtà.
I primi campi di concentramento in Europa si sono svolti al sud Italia proprio nella formazione dell’unità d’Italia, intere città rase al suolo, fucilazioni di massa, senza distinzione di donne, vecchi e bambini, donne stuprate e poi uccise, gente sepolta viva, sciolta nella calce, torture e quant’altro di inimmaginabile ed incommensurabile.
Ci sono documentazioni che rilevano la mattanza dei meridionali etichettati in questo modo dall’unità d’Italia.
Uno scempio : olocausto del sud Italia depredandolo, il sud era il nord di oggi.
Dopo 150 anni è assurdo credere alle menzogne dei libri di scuola che ci insegnano come è avvenuta l’unità d’Italia, consiglio vivamente di leggere il libro “TERRONI” di Pino Aprile nato da numerose ricerche e studi documentati , per capire, per sapere e per conoscere cosa è successo alla povera gente del sud.
E’ inconcepibile che si ignori uno sterminio del genere…agli ebrei è stato riconosciuta la propria dignità ( semplicemente perchè documentata da materiale fotografico e cinematografico) quindi non discutibile??
Agli italiani del sud è toccata analogo trattamento se non peggiore e siamo qui a 150 anni a pensare come festeggiare l’unità d’Italia.
Tutto ciò è INDECOROSO,VERGOGNOSO, IGNOBILE,VILE. altro che festeggiare bisognerebbe toccarsi il cuore e le coscienze. Coscienze sporche, sporcizia di 150 anni.!!

 

 


 

150 anni dall’unità d’Italia: cosa c’è da festeggiare? verità nascosteultima modifica: 2011-01-29T21:01:00+00:00da peppesito
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3 pensieri su “150 anni dall’unità d’Italia: cosa c’è da festeggiare? verità nascoste

  1. Cosa c’è da festeggiare dell’unità d’Italia?? Se non sappiamo chi eravamo non possiamo capire chi siamo. A 150 anni dell’unità d’Italia ancora siamo beffeggiati da commemorazioni idealistiche che mascherano una orribile realtà.
    I primi campi di concentramento in Europa si sono svolti al sud Italia proprio nella formazione dell’unità d’Italia, intere città rase al suolo, fucilazioni di massa, senza distinzione di donne, vecchi e bambini, donne stuprate e poi uccise, gente sepolta viva, sciolta nella calce, torture e quant’altro di inimmaginabile ed incommensurabile.

  2. Sono pienamente daccordo con tutti voi. Purtroppo la questione Meridionale è ancora nascosta da tante bugie, e verità non dette. Mi auguro che, nelle scuole l’insegnamento della storia possa cambiare e finalmente dire le cose come sono realmente accadute.

  3. Voglio dire a tutti e particolarmente alle più alte cariche dello Stato, che se un paese non conosce la verità non può avere futuro. E’ pur vero che la storia viene scritta dai vincitori, ma se dopo 150 anni si continua a nascondere le verità storiche non si favorisce il crescere dell’Italia Unità. Infatti dall’unione della Germania est con il resto del paese si è formato un unico popolo “I Tedeschi” senza distinzione alcuna, in Italia senza una guerra dichiarata al Regno delle due Sicilie dopo l’invasione del Sud in nome dell’Unione sono nati i Meridionali e i Settentrionali invece di nascere gli italiani, tale situazione fu ribadita pure dal Manin con la storica frase “l’Unità d’Italia è stata fatta ora bisogna fare gli Italiani”, temo che a tutt’oggi gli italiani non sono ancora nati e i meridionali si stanno stancando di essere offesi da molti settentrionali che non hanno cognizioni storiche es. i Leghisti i Calderoli, i Borghezi di turno ecc

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